Brežanka

Brežanka

tipologia
uvaggio di 15 varietà di uva a bacca bianca, provenienti da un vigneto centenario: 2/3 varietà autoctone triestine: malvasia istriana, vitovska e glera; 1/3 varietà dalle zone vinicole limitrofe: dal Collio (Tokaj, Riesling, Sauvignon, Pinot bianco e Ribolla), dalla valle del Vipava (Klarnca, Pinela e Poljsakica), presenti anche Malvasia del Chianti, Auxerrois e due varietà sconosciute, ancora a piede franco e non certificate  nella banca mondiale del DNA

coltivazione
forma di allevamento a cappuccina, con filari stretti (100 cm x 60 cm), densità che non permette nessuna lavorazione meccanica, ma tutto strettamente manuale con una produzione di meno di un kg di uva per pianta

tecnica di produzione
vinificazione appresa dal bisnonno e comunemente presente nel nostro territorio fino agli anni 80. La vendemmia è interamente manuale e tardiva. L’uva viene delicatamente diraspata e pigiata. Senza l’aggiunta di solforosa e senza il controllo della temperatura, viene lasciata a macerare e a fermentare con i propri lieviti. Dopo cinque giorni e ripetute follature il mosto viene sofficemente pressato e travasato in botte grande di rovere di Slavonia con tostatura naturale, dove resta per l’intera fermentazione alcolica e affinamento fino alla vendemmia successiva. L’imbottigliamento avviene in luna calante l'estate successiva e dopo un altro anno in bottiglia è pronta per essere degustata.

Tutte le fasi di produzione del vino, dalla vigna alla bottiglia, sono ispirate da principi di assoluta artigianalità e naturalità

colore
giallo carico con riflessi dorati

profumo 
intenso e ampio di grande eleganza e persistenza con note floreali e fruttate. Emergono fiori di sambuca ed acacia, sensazioni di albicocca, pesca ed uva passa, sfiorate da un leggero velo speziato di resina e caramello

sapore
complesso e avvolgente, armonico con sensazioni di sapidità e un retrogusto speziato e persistente

gradazione alcolica
13 % 

bottiglia
0,75 litri e 1,5 litri

abbinamenti
vino da meditazione. Ottimo con formaggi stagionati e speziati, si sposa bene anche con selvaggina e carni rosse

annate disponibili
2011, 2013

nome
il nome trae origine dal territorio del Breg (in sloveno, la zona che scende dal ciglione carsico al mare). Nome già presente nella letteratura  slovena dell'Ottocento quando lo inneggiavano i poeti V. Vodnik e F. Prešeren, degustandolo nelle osterie di Lubljana e Vienna. Città dove fino alla prima guerra mondiale veniva venduta la maggior parte della produzione di questo nettare